Quanti soldi brucia ogni giorno la tua produzione?

Spesso le inefficienze produttive portano ad aumenti spropositati dei costi, a ritardi di consegna e a produrre merci sotto gli standard attesi dai clienti. Molto spesso questi colli di bottiglia sono imputabili a macchinari che strozzano il processo attraverso l’inadeguatezza dei tempi di attrezzaggio e dei cambi di formato, le continue necessità di manutenzione o semplicemente l’eccessivo scarto di prodotti non conformi risolvibili con sistemi di automazione e controllo che si pagano e ripagano semplicemente riducendo i costi.

Se è vero che i “soldi” vengono “procurati” dalle vendite è altrettanto vero che è sempre la produzione a doverli “concretizzare”. Ecco perché, se sei un responsabile di qualità o di produzione, il tuo ruolo è particolarmente delicato. Il cliente pretende da te la qualità promessa e le consegne puntuali. I ritardi costano, gli scarti costano proprio per questo vanno individuate soluzione in grado di:

 

  • Trasformare la manutenzione da centro di costo a centro di profitto
  • Ridurre i fermi per guasti
  • Ridurre il valore del magazzino di manutenzione
  • Ridurre i problemi legati alla sicurezza
  • Ridurre i problemi di non conformità dei componenti e dei prodotti
  • Ridurre i tempi di attrezzaggio degli impianti
  • Ridurre i tempi di consegna dei prodotti

 

Ma come si possono identificare le aree di miglioramento?

Sicuramente prima di affrontare importanti investimenti vanno considerati sistemi di misurazione efficienti: si migliora solo ciò che si può misurare. Proprio per misurare le disfunzioni del processo produttivo si possono utilizzare indicatori globali di rendimento di un impianto come l’OEE = Disponibilità x Prestazione x Qualità.

L’OEE, nel modello classico, è il prodotto di tre indicatori percentuali che rappresentano le tre componenti fondamentali della performance:

  • Disponibilità: percentuale dell’effettivo tempo di attività rispetto a quello disponibile;
  • Prestazione (o Rendimento): percentuale di parti prodotte rispetto alla potenzialità teorica, quando l’impianto è attivo (corrisponde alla velocità effettiva rispetto alla velocità nominale);
  • Qualità: percentuale di parti conformi rispetto al totale delle parti prodotte.

L’OEE è quindi un numero adimensionale (per intenderci, %) che tiene quindi conto delle tre principali categorie di perdite produttive:

  • Guasti, setup e attrezzaggi;
  • Riduzione di velocità e microfermate;
  • Scarti, rilavorazioni e perdite di resa all’avviamento.

Partendo dalle perdite produttive si può pensare di mettere in atto un piano di miglioramento intervenendo con azioni di manutenzione su condizione, anziché solo preventiva, oppure investendo in sistemi robotizzati capaci di velocizzare i cambi di attrezzaggio, ridurre le microfermate impreviste e lo scarto di componenti o prodotti non conformi.

 

Ora, per saperne di più e capire meglio cerchiamo di analizzare un caso di successo dove abbiamo superato il limite della funzione e migliorato il processo produttivo riducendo le criticità analizzate prima e dopo il nostro intervento:

Le-inefficienze-produttive-e-aumento-dei-costi-dei-costi-quanto-brucia-la-tua-produzione-RK-macchine-per-industria-casi-di-successo

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Chi siamo noi di RK?

RK promuove un modello di fabbrica adattiva, dove le macchine monolitiche lasciano il posto a macchinari flessibili e scalabili, configurabili in funzione dei requisiti di produzione e riconfigurabili agilmente a seconda delle necessità specifiche di ogni realtà produttiva.

RK lavora per soddisfare la moderna industria dove, la pressione imposta dal consumatore, risale la catena di produzione con richieste sempre più imprevedibili: tempi di realizzazione, flessibilità, riduzione dei costi, sostenibilità e gestione della qualità di processo/prodotto.

RK pensa e progetta sistemi di automazione flessibile per rendere speciali i clienti che lavorano nel comparto dello speciale e per rendere speciali le operazioni più diffuse dei comparti industriali. Questo prevede, non solo la costruzione di macchinari ragionati ad hoc, ma anche soprattutto la capacità di ascoltare, studiare e progettare un’idea di automazione dall’elevata innovatività e qualità per una consulenza applicativa e servizi di ingegneria che consentono di consegnare macchine che offrono una produzione dinamica e personalizzata, efficiente e sostenibile.

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