Qualsiasi azienda industriale conosce le difficoltà di mettere a punto un processo produttivo, una macchina industriale o un impianto automatico. Le aziende sono quindi prudenti nel portare modifiche ad un processo consolidato, queste dinamiche le conosciamo bene in RK. Dall’altra parte solo le aziende che hanno saputo vedere oltre il processo consolidato, pensare oltre il “abbiamo sempre fatto così”, realizzato oltre l’ordinario sono riuscite a superare la concorrenza raggiungendo risultati oltre l’ordinario.

L’iperammortamento legato all’industria 4.0 si pone questo obiettivo: incentivare le aziende a rendere più competitivo il proprio processo produttivo. Allora qual è il primo passo? La 4.0 dà chiare indicazioni dei requisiti tecnici che devono essere rispettati, ma non fornisce nessun aiuto su come le aziende possono sfruttare al meglio questa opportunità.

Proveremo, quindi, a dare un assaggio di come potrebbe essere il corretto processo di scelta:

  • Da dove partire nell’automazione dei processi?
  • Quali processi è meglio automatizzare?
  • Come realizzare le automazioni?
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Partiamo!

Il primo passo è quello di identificare i centri di costo del processo produttivo. Del resto, sarai d’accordo anche tu che misurare delle grandezze fisiche è alla base del processo di miglioramento?!? Questo ci permette: di vedere quali sono le fasi più onerose e quindi di formulare delle priorità, definire i budget di spesa e calcolare il tempo di rientro dell’investimento.

Come facciamo a mappare i centri di costo? Oggi proviamo con un metodo molto semplificato e, nello stesso tempo, sufficiente a raggiungere buoni risultati.

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Mappatura dei processi

Inizia dal layout dello stabilimento, aiuterà a focalizzare il flusso produttivo e a non dimenticare le fasi di lavoro.

Sul layout segna le macro lavorazioni e riportatale come titolo su un foglio di lavoro, anche banalmente in Excel. Sotto ogni titolo, macro lavorazione, scrivi tutte le operazioni nel dettaglio. Se non l’hai mai fatto non serve essere puntigliosi in questa fase hai sempre modo di affinarlo e arricchirlo con attività e lavorazioni di contorno in un secondo momento.

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Analisi risorse umane

Dopo aver eseguito la mappatura del processo produttivo inizia il rilevamento delle risorse umane. Ossia è necessario mettere in evidenza le ore/uomo per eseguire le lavorazioni. Al termine di questa attività avremo un quadro chiaro di quante risorse sono impegnate sulle varie fasi del processo produttivo. Per misurare il rapporto ore/uomo vanno conteggiati gli operatori che eseguono una specifica attività e verificate le ore di lavoro. È molto simile alla verifica di saturazione della singola persona, invece di concentrarsi sulla persona si analizza la lavorazione o la fase del processo. Ti consiglio di eseguire la verifica in prima persona.Sono sicuro sarà una esperienza che ti farà riflettere. A conclusione del rilevamento avrai l’indice dell’impegno umano per tutte le fasi di lavoro. Moltiplica il tempo misurato per il costo orario degli operatori e avrei il costo di tutte le fasi di lavoro.

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Analisi delle macchine industriali, dell’automazione e delle attrezzature

Un altro aspetto importante è quello legato al costo delle macchine e delle attrezzature. Esse possono nascondere dei costi che devono emergere. Qui potremmo dividere due campi, quello dei costi diretti e quello dei costi indiretti. Nei primi mettiamo quelli che possono essere direttamente misurati, quali il costo della manutenzione ordinaria e quello della manutenzione straordinaria. Dati che sono facilmente estraibili dalla contabilità di produzione. Nei costi indiretti mettiamo quelli che derivano dalla non disponibilità dell’impianto ossia quelli legati alla mancata produzione:

  • Inceppamenti
  • Rotture e guasti
  • Prodotti scartati perché mal realizzati
  • Sfridi (se la materia prima è costosa è importante considerarli)
  • Tempo attrezzaggio macchina per cambio formato/prodotto
  • Mancato vantaggio di un aumento di produttività
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In tutto questo la 4.0 dove si inserisce?

L’idea dell’industria 4.0 è quella di rendere le macchine più intelligenti e facilitare quindi l’acquisizione dei dati sopra descritti. Oggi le macchine possono essere dotate di intelligenza e sensori capaci di monitorare le informazioni che servono alle industrie per diventare sempre più efficaci. Immaginate un impianto che vi dia in tempo reale: produttività oraria, ore lavorate, n. fermi macchina, tempo di fermo, causa del fermo, ecc. Non ci sono limiti.

Guarda cosa fa Amazon con i propri clienti. Dopo l’acquisto si è aggiornati in tempo reale dello stato di ricezione della merce. Al verificarsi di un ritardo si è subito avvisati. Si ha la sensazione che tutto sia sotto controllo. E come si fa a non fidarsi quando c’è questo tipo di trasparenza?

Allarga questo concetto all’industria, immagina un sistema di macchine comunicanti tra loro cosa possano offrire: previsioni sulla produzione, merce da approvvigionare, segnalazione esigenza pulizia/manutenzione… Come si sa, il primo che arriva è Leader, proprio come Amazon!

Conclusioni

La mappatura è completa, hai identificato tutte le fasi del processo produttivo, hai calcolato l’impatto economico e le criticità sono evidenziabili. Ora ti rimane il compito di dare le priorità di intervento.

Che ne dici di affiancamento senza impegno?

In RK possiamo analizzare la tua produzione, progettando la tecnologia che si integra al meglio nella tua azienda. Un nostro ingegnere è a tua disposizione, gratuitamente per due ore.

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